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Aaronne Colagrossi

Timeless Baja è orgogliosa di presentare una nuova collaborazione con Aaronne Colagrossi, geologo, scrittore, esploratore, ma prima di tutto un amico, con cui avvieremo un importante programma di viaggi in avventura in Baja California.

Aaronne Colagrossi nasce a Campobasso nel 1980.

Sin da bambino nutre una profonda passione per la natura in tutti i suoi aspetti ed in particolare per i dinosauri e gli squali, le misteriose creature del mare.

Dopo aver frequentato le scuole superiori, nel 2000 si iscrive a Geologia presso l’Università di Parma e nella scelta del corso di laurea individua definitivamente nella storia del nostro pianeta ciò che maggiormente lo interessa.

Ottiene la laurea in Scienze Geologiche presso l’Università del Molise con una tesi in rilevamento geologico e paleontologia, che si rivelerà molto utile nella sua futura carriera di autore di narrativa. La zona studiata ai fini della tesi, al confine tra Abruzzo e Molise, è ricchissima di fossili di denti di squalo.

Quando un paleobiologo di Napoli gli offre la possibilità di approfondire questi studi e documentarli, accetta subito.

Il neo autore getta così le basi del suo primo romanzo, Megalodon il predatore perfetto (2012), grazie all’immensa mole di dati raccolti sugli squali fossili delle montagne dell’Italia centrale.

Le passioni per la natura, la geologia, gli animali e la fotografia, lo portano a viaggiare a lungo in Europa e in Africa, nonché a conseguire vari brevetti subacquei e a seguire corsi di vela d’altura. Ha l’opportunità di immergersi tra le isole del Mar Rosso, dormire in tenda nel deserto del Kalahari, navigare sul delta del fiume Okavango, attraversare in fuoristrada l’Africa Australe e vedere le sue amate creature in mare, partecipando a una spedizione in Sudafrica per ammirare il grande squalo bianco, al sicuro nella gabbia antisqualo.

Alla passione per le scienze, unisce da sempre quella per la storia, in particolare quella lunga e complessa della pirateria nelle Indie Orientali e Occidentali, dal punto di vista nautico, geopolitico e geografico.

Nel gennaio 2016 pubblica un romanzo breve sulla pirateria, Capo Tiburon (basato su eventi reali), pubblicato anche nella versione inglese (Cape Tiburon). Nel giugno 2018 il racconto supera le mille copie vendute.

Nel 2009 ottiene la seconda laurea in Geologia Applicata all’Ingegneria e al Territorio, presso l’Università “La Sapienza”. Nel 2010 pubblica sul periodico semestrale “Quaderni di Scienza e Scienziati Molisani”, un articolo scientifico sulla sua tesi in rilevamento geologico e paleontologia degli squali.

Dal 2015 collabora con il sito ocean4future.org, per il quale scrive articoli di geologia e paleontologia, nonché con le associazioni subacquee Blue Safari e H2O Scuba Libre.

Nel marzo del 2017 pubblica il suo primo reportage di viaggio In Treno Oltre Le Foreste, dopo un lungo viaggio in treno in Romania, realizzato a gennaio 2016. Dal 2017 collabora anche con il sito bopills.net, per il quale scrive articoli di geologia e paleontologia.

Nell’agosto del 2017 pubblica un secondo romanzo sulla pirateria, dal titolo Inferno Blu Cobalto che racconta la lunga storia del comandante Charles Lee Knight, della sua nave, la fregata Reaper, e del suo equipaggio e descrive la loro odissea per circumnavigare il globo. Basato in parte su eventi reali, il libro, di circa 650 pagine, subisce una lunga fase di editing nautico ed editoriale di quasi due anni. A febbraio 2021 supera le cinquemila copie vendute sul territorio italiano e quasi trecentomila pagine lette su Amazon.

Nel dicembre 2017 pubblica Il Regno Degli Elefanti: avventura in Botswana, il reportage di una spedizione nel cuore del Continente Nero: l’Africa. Il libro vede la prefazione di Danilo Russo, autore di diversi testi scientifici, nonché ecologo e docente di Conservazione della Natura presso l’Università di Napoli Federico II.

Nel marzo del 2018 pubblica il suo sesto libro, Pirati Sotto Scacco, un romanzo storico sulla pirateria basato in parte su eventi reali, tra i quali lo sterminio del popolo Cueva ad opera dei Conquistadores spagnoli nel 1520. Il libro chiude la trilogia sulla pirateria iniziata 2012, dopo lunghi anni di studi bibliografici sul tema.

Nel luglio 2018 pubblica la nuova edizione del suo primo romanzo, Megalodon il predatore perfetto, sul grande squalo preistorico. Questa nuova pubblicazione vede un lungo editing scientifico di quasi tre anni.

Nel gennaio 2019 pubblica il suo settimo libro, Avventure Nel Mar Rosso: Brothers – Daedalus – Elphinstone. Il diario racconta le avventure dell’autore nel mondo sommerso, in occasione di una crociera al centro del Mar Rosso, tra Arabia ed Egitto, dove Colagrossi entra in contatto con varie specie marine, in particolare con gli squali martello e gli squali oceanici a punte bianche, i famigerati Carcharhinus longimanus, i preferiti dal comandante Jacques Y. Cousteau.

Dal 2019 collabora anche con Explora Expedition.

Nel febbraio 2020 pubblica due nuovi romanzi storici sul mare, L’Enigma del Pirata e Il Gioco del Calabrone. I due romanzi, che vengono scritti in parallelo, seguono un lungo studio bibliografico sulla storia della Seconda Guerra Mondiale. In entrambi i libri, infatti, le storie fittizie si ancorano saldamente agli eventi storici che caratterizzarono quel periodo ed il lettore troverà nelle loro pagine eventi realmente accaduti e personaggi reali.

Nel febbraio del 2021, l’intera trilogia sulla pirateria supera le 8000 copie vendute in tutta Italia.

Nel marzo 2021, pubblica il suo decimo libro, Dove le Rocce parlano al Cuore, il diario di una spedizione su un fuoristrada attrezzato che parte dalla Namibia e arriva allo Zimbabwe, passando attraverso il Botswana. Una grande avventura africana lungo tre stati e oltre 4000 chilometri percorsi. Corredato da oltre cento fotografie, il testo è il diario completo dell’esplorazione cui Colagrossi ha preso parte come geologo.

Da marzo 2021 collabora con Timeless Baja, compagnia di viaggi in fuoristrada nella lontana Bassa California.

INTERVISTA AD AARONNE COLAGROSSI:

Ciao, Aaronne. Mi piacerebbe chiederti cosa ti ha portato ad interessarti alla Bassa California. Sono state le storie dei pirati e la leggenda del loro tesoro sepolto ancora da scoprire, la ricchissima vita marina e la presenza degli squali oppure l’interessante geologia della penisola e le sue rocce dai colori pastello?

Credo proprio che la risposta sia: la presenza di squali. Cominciai a interessarmi alla Bassa California una ventina di anni fa quando, dopo il libro Lo Squalo, lessi anche gli altri romanzi di Peter Benchley. Tra questi vi era La Ragazza del Mare di Cortes, ambientato nella Baja California, dove l’autore si recava per fare immersioni subacquee e pesca d’altura. Nella prima decade del Duemila, seguirono altre ricerche in campo geologico, poi quelle storiche sulla pirateria, l’argomento dei miei recenti romanzi, una piaga sociale che infestava anche quelle acque. Infine, qualche tempo fa, ho avuto modo di fare una chiacchierata con Adriano Ceccarelli che vive e lavora ormai da anni in Bassa California e da quello scambio di informazioni è partita la spinta decisiva a visitare finalmente questo luogo affascinante, da cui spero di trarre un reportage completo nel 2022.

Cosa ti ha attratto di più nell’avventura che condurrai alla scoperta delle famose pitture rupestri lungo i canyon desertici della Bassa California?

Beh, come molti miei coetanei appassionati di cinema, conosco bene e apprezzo il famoso avventuriero, nonché archeologo, Indiana Jones. Attraversare quei canyon a dorso di mulo con il cappello di feltro sulla testa è pura avventura alla Indy. Ma non solo. Guardando i video delle scoperte dell’archeologo Harry W. Crosby mi sono reso conto che questo posto è davvero speciale. Il solo pensiero di ritrovarmi al cospetto di quegli antichi e misteriosi disegni, in quel canyon silenzioso, mi fa venire la pelle d’oca. Anche in Namibia ho avuto modo di osservare pitture rupestri antichissime e ne sono rimasto talmente affascinato che ho fatto degli studi per capire come queste popolazioni antiche riuscissero a creare i loro disegni sfruttando terre, rocce e liquidi: ne ho dedotto che avessero profonde conoscenze geologiche, non vi è altra spiegazione.

Nei tuoi viaggi ti sarai rapportato con le diverse culture dei luoghi che hai visitato. Cosa ci racconti dei Californios che accompagneranno la vostra spedizione nel cuore roccioso della Sierra e che vivono ancora di autosussistenza, come un secolo fa?

La storia americana, seppur apparentemente breve e limitata agli ultimi secoli, è molto ricca. I Californios sono una popolazione nativa ma di lingua spagnola, appresa nel Diciassettesimo secolo quando gli spagnoli governavano gran parte del Messico e dell’attuale California, ceduta poi agli Stati Uniti nella seconda metà dell’ottocento a seguito della guerra messicano – americana che mise fine anche al dominio dei Californios. I primi Californi erano militari, governatori, commercianti ma soprattutto rancheros. Una delle loro grandi tradizioni è infatti il mestiere di Vaquero, che significa pastore di bestiame a cavallo, attività che ebbe origine nella penisola iberica e si sviluppò ampiamente in Messico. Il vaquero è l’equivalente del moderno cowboy nordamericano. Tutt’oggi, nella penisola della Baja California, il contatto tra i Californios e gli animali è stretto, infatti la nostra spedizione si muoverà a bordo di mulo nei canyon delle Sierras.

In questo viaggio, non poteva mancare l’incontro con le balene amichevoli della Bassa California. Ci puoi raccontare qualcosa su questa straordinaria esperienza?

Le balene grigie (Eschrichtius robustus) sono grandi mammiferi marini, balene misticete nello specifico. I misticeti filtrano il cibo con i lunghi fanoni, mentre le balene odontocete (capodogli, orche e delfini) sono forniti di denti e cacciano prede ben diverse. Le balene grigie arrivano dall’Alaska fino alle lagune costiere della Baja California dopo un viaggio oceanico di più di 10.000 chilometri che compiono in poco meno di due mesi, nuotando senza sosta. A fine dicembre, una volta arrivate in laguna, iniziano il corteggiamento e l’accoppiamento, mentre le femmine gravide dall’anno precedente, danno alla luce i loro piccoli. I neonati sono lunghi circa 4 metri e pesano fino a 600 kg, ma possono prendere anche 40 kg al giorno grazie al latte delle loro mamme, ricco di grassi. Noi le vedremo nel Mare di Cortes e non vedo l’ora di ammirare da vicino questi giganti del mare.

Ci sarà anche una parte del viaggio dedicata ai parchi marini protetti?

Assolutamente sì, il primo che mi viene in mente è il Parque Nacional Bahía de Loreto, dove avremo l’opportunità di muoverci lungo la costa e di visitare isole maestose e la possibilità di incontrare il mammifero più grande del mondo, la balenottera azzurra, ma anche altre specie come la balenottera comune, la megattera, le orche, i delfini, i leoni marini e gli uccelli. Si potranno anche praticare attività sportive, come immersioni, snorkeling ed attività all’aperto come il trekking ed il campeggio.

Ringraziamo dunque Aaronne e gli organizzatori di Timeless Baja per questo viaggio a tutto tondo che ci darà la possibilità di vivere un’esperienza avventurosa alla scoperta delle antiche pitture rupestri nel cuore del deserto ma anche l’emozione dell’incontro con le balene grigie e le altre creature marine che vivono nelle acque che circondano questa straordinaria penisola.

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