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Bussando alle Porte del Paradiso

Se pensi ad un viaggio in Bassa California, pensi ad un mare pieno di vita, a rossi tramonti sulla costa dell’immenso oceano pacifico, ma questo territorio nasconde paradisi che possono riempirti gli occhi di stupore, farti vivere sensazioni di avventura profonda, a contatto con stili di vita semplici, con ritmi di vita dettati dalla presenza del sole e dall’arrivo della notte, con canzoni di vecchia data da ascoltare intorno al fuoco…

Io e Bob (Dylan)

Piu volte nei miei viaggi lo scorrere dei chilometri e delle immagini che popolavano l’orizzonte erano accompagnati dalla voce aspra di Bob Dylan con i suoi testi onirici. Quella voce ha accompagnato per decenni i miei sogni, come quelli di molti di noi: “Forever young” , “Ii shall be released” “ Like a Rolling Stone” sono solo piccoli frammenti musicali di una voce e di una armonica che hanno accompagnato intere generazioni .

Arriviamo..

Il Toyota ci porta senza indugi fino a 1200 mt nella sierra centrale della Baja, li ci attende un piccolo villaggio composto da circa 30 famiglie dove il tempo sembra fermo, isolati dal progresso continuano la loro esistenza nelle montagne e nei canyon in cui vivono, sono persone gentili ma tenaci che si affidano alla comunità per sopravvivere. In questo pueblo carichiamo l’enorme equipaggiamento e sui timidi sguardi dei muli iniziamo a scendere i tortuosi sentieri che ci porteranno in un paradiso nascosto al centro della profonda Baja California…

Pietra e’ il mio fedele compagno, una giovane mula nervosa quanto basta che ha voglia di essere libera, si sale e si scende tra pietre e crepacci.

Cave Paintings of baja California
Pietra

La notte passa sotto un tappeto di stelle, la tenda aperta mi regala una enorme luna ad illuminare i miei sogni.

il mattino arriva presto, molto prima del calore del sole ed il caffè caldo aiuta a muovere i primi passi.

I “californios” sono a recuperare i muli sparsi tra rocce e cactus di questo immenso canyon, la notte li lasciano liberi di andare a cercare erba ed acqua, nulla li mette in pericolo qui.

Tutto pronto, saliamo sui muli ed iniziamo ad incamminarci nel cuore di questa enorme vena della Baja California, attraverso i sentieri che ci porteranno verso la costa remota dove ci sono caverne con le tracce del passato incise nel muro da antichi abitanti di queste zone. Molto probabilmente dal popolo dei Cochimi,  estinto nel XIX secolo, che ha lasciato molte tracce della sua esistenza.

Cave Painting of Baja California

Dopo pochi chilometri sento la necessità di isolarmi da tutto e penso che il mio moderno Ipod mi aiuterà sicuramente.

Sento il sole caldo sulle spalle e odori forti di natura selvaggia, e cerco di scegliere la migliore colonna sonora…

Knockin on Haven’s Doors

È stato un momento magico…

Mi sono ritrovato in un immaginario mitico tra pietre rosa pozze d’acqua cristallina in un maestoso canyon …io e la mia mente che cercava di seguire i tratti del volo dei falchi sopra le nostre teste…

Knockin on Haven’s Doors

l’altalenare dell’andamento del mulo, aiutava a l’attenzione ad ogni fiore nel terreno , ad ogni farfalla in volo ad ogni foglia che sfiorava il mio volto, stavo vivendo “l’adesso” come poche volte nella mia vita assaporandone tutte le sue sfumature.

La maestosa bellezza che mi circondava era mista tra enormi cactus cardone che erano testimoni de lento scorrere delle stagioni le piccole mammillarie che erano testimoni di quanta forza di resistenza ha la natura in questo posto magico…

Osservando l’altezza del canyon si potevano vedere chiaramente il corso del tempo segnato dai vari livelli in cui l’acqua di antichi fiumi aveva scavato e scavato questa terra

Mama put my guns in the ground I can’t shoot them anymore

La bellezza del viaggio è anche uscire dai propri schemi, costruiti nel tempo, uscire dai propri “cosmi personali” inutili quando tutto intorno cambia, dove i gli occhi si riempiono di cose mai viste… abbandonare le proprie abitudini e scoprire di poter vivere anche in un modo diverso…

Knockin on Haven’s Doors

Arrivando alla prima “cueva pintada” dopo circa 4 ore ammiravamo le enormi figure umane dipinte da questo popolo, fattezze enormi, scene di caccia e addirittura balene, che testimonia la buona mobilità nel territorio di questo gruppo, grazie a particolari conformazioni della roccia ancora oggi mantengono dei coloro vivi anche se datate tra i 3000 e 4000 anni fa’

Knockin on Haven’s Doors

Vedendo queste immagini mi e’ tornato in mente un passo di un libro in cui si diceva che forme delle pitture rupestri sono state il primo tentativo di fermare la memoria su qualcosa di differente del pensiero, trasferire su un muro le immagini della memoria o dell’immaginazione di una possibilità per creare qualcosa in cui il tempo si fermava, per tramandare un vissuto. La prima forma di fotografia

It’s gettin’ dark, too dark to see

il tempo e’ compagno inesorabile e scivola tra ne nostre mani velocemente e tutto quello che puo arricchirci e’ solo il contatto con nuove esperienze… uscire dalla propria ” confort zone” e’ il miglior modo per sfidare il buio che ci attende…

Knockin on Haven’s Doors

il sole è alto e forte scalda queste pietre, il rumore dei passi sicuri di Pietra mi accompagnano tra pensieri di liberta, odori di selvaggio e sensazioni di vita profonda.

Grazie Baja, grazie Pietra, grazie Bob

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Adriano Ceccarelli
Timelessbaja.com

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